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Cresce
anche in Italia l’interesse per i tessuti naturali, si moltiplicano i negozi
specializzati e le sfilate dedicate agli ecovestiti.
Quali sono i vantaggi dei tessuti naturali e come si fa a riconoscerli
Che si tratti di pullover, gonne o pantaloni, oggi
le fibre più utilizzate sono quelle artificiali (ottenute sottoponendo a
trattamenti chimici materie di origine naturale) o sintetiche (derivati dai
sottoprodotti del petrolio), la cui diffusione negli ultimi anni ha superato
quella dei tessuti naturali, utilizzati negli ultimi due millenni dall’uomo:
lana, cotone, canapa, seta e lino.
A rendere possibile il loro successo sono stati numerosi fattori: minor costo,
praticità d’uso, maggiore versatilità d’impiego. Ma accanto a questi numerosi
vantaggi, le fibre moderne presentano anche alcuni vistosi inconvenienti di
carattere sanitario ed ecologico: un notevole consumo energetico (il petrolio
come tutti sanno è una fonte energetica non rinnovabile), una scarsa capacità
traspirante (l’epidermide trova un ostacolo al processo naturale di respirazione
e si viene a creare un microclima insalubre generando cattivi odori e reazioni
allergiche) e un’elevata carica elettrostatica che viene a crearsi con lo
sfregamento con la pelle.
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